Le agevolazioni su ausili e sussidi tecnici

Ausili e protesi possono contribuire a migliorare la qualità della vita e a compensare eventuali menomazioni. Il Servizio Sanitario Nazionale prevede, a precise condizioni, la fornitura di gran parte di essi dietro prescrizione medica e verifica amministrativa.

Ma quegli stessi prodotti possono essere anche acquistati direttamente dai diretti interessati o dai loro familiari. In questi casi sono previste agevolazioni fiscali sia al momento dell’acquisto (IVA ridotta al 4%) che, successivamente, in sede di denuncia dei redditi (detrazione come spesa sanitaria).

L’IVA AGEVOLATA SUGLI AUSILI

I prodotti che possono godere dell’IVA agevolata sono espressamente elencati dalla normativa tributaria vigente: apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico-chirurgiche); oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili); oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità; poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione; i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie; protesi e ausili inerenti a menomazioni funzionali permanenti.

Per ottenere l’applicazione dell’IVA agevolata è necessario ottenere una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico specialista dell’Azienda USL di appartenenza nella quale si faccia anche riferimento alla menomazione permanente dell’acquirente, oltre all’indicazione del prodotto. Nessuna disposizione indica in modo perentorio quale medico possa emettere questa prescrizione, quindi è consigliabile richiederla allo specialista da cui si è seguiti purché operi come dipendente del Servizio Sanitario Nazionale.

LA DETRAZIONE DELLA SPESA PER GLI AUSILI

La spesa per ausili e protesi può essere detratta in sede di denuncia annuale dei redditi dal diretto interessato o dal familiare di cui sia eventualmente a carico fiscale. La relativa fattura di cui si deve disporre può essere indifferentemente intestata alla persona con disabilità o al familiare.

Tra gli ausili detraibili rientrano: carrozzine per disabili; apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale; l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione; ausili per il sollevamento (sollevatori, piattaforme elevatrici, servoscala, carrozzine montascale).

La detrazione si applica integralmente e cioè sempre nella misura del 19% ma senza che venga applicata la franchigia prevista per le altre spese sanitarie. Per ottenere tale detrazione è necessario disporre di una prescrizione del medico curante (non necessariamente il medico di famiglia); in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico e la causa per la quale è stata acquistata la protesi, l’ortesi o l’ausilio. Può, ovviamente, essere usata anche la stessa prescrizione autorizzativa rilasciata dallo specialista dell’Azienda USL ai fini dell’agevolazione IVA.

È necessario, infine, essere in possesso della certificazione che testimonia una invalidità permanente (esempio certificato di handicap o quello di invalidità).

I SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI

Godono delle stesse agevolazioni previste per gli ausili veri e propri, anche altri prodotti che possono essere utili all’autonomia personale delle persone con disabilità.

Questi prodotti sono stati indicati dal Legislatore come sussidi tecnici e informatici e ne è stata data la seguente definizione: “le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilità, preposti ad assistere alla riabilitazione, o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso alla informazione e alla cultura in quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio“.

Come si potrà notare, potenzialmente sono inclusi nell’agevolazione un gran numero di prodotti; si pensi, ad esempio, al computer, al modem, ai fax, ai comandi per il controllo dell’ambiente domestico o di lavoro.

Come per gli ausili è prevista l’applicazione dell’IVA agevolata (4%) al momento dell’acquisto e la possibilità di detrarre il 19% della spesa al momento della denuncia dei redditi.

Similmente agli ausili, anche per i sussidi tecnici è richiesta la prescrizione autorizzativa di un medico che indichi il tipo di prodotto prescritto, ma anche il collegamento funzionale con il tipo di menomazione e la sua finalizzazione.

ATTENZIONE

dopo alcune innovazioni normative e indicazioni dell’Agenzia delle entrate, è necessario distinguere chi sia il medico che può emettere quella prescrizione. È il medico di famiglia per chi è in possesso di verbali al 4 maggio 2021; tutti gli altri continuano a doversi rivolgere al medico specialista dell’Azienda USL.

Solo se viene presentato tale documento, assieme alla documentazione che attesta l’invalidità, il venditore del prodotto può applicare l’aliquota IVA agevolata.

Analogamente, per ottenere la detrazione IRPeF della spesa è ammessa la certificazione emessa dal medico curante o da un medico specialista, unitamente alla fattura che testimonia l’acquisto e che può essere indifferentemente intestata alla persona con disabilità o al familiare che ce l’ha eventualmente a carico fiscale.